|
PSC (PIANO STRUTTURALE COMUNALE)
Il Piano Strutturale Comunale rappresenta uno strumento di pianificazione estremamente significativo per delineare lo sviluppo del nostro territorio nel futuro. Non possiamo, però, valutare quanto previsto per il domani senza partire dall’analisi di quanto successo in precedenza, di quanto fatto (e non fatto) negli anni passati. Il PSC proposto per l’adozione prevede un numero di alloggi pari – se le informazioni in nostro possesso sono corrette – a 716 alloggi, dei quali circa 421 già previsti dal PRG. del 1998, 235 di nuove costruzioni e 60 di riqualificazione dell’esistente. Spicca enormemente, nell’incidenza sul numero totale, quanto legato alle previsioni del P.R.G. non ancora completato.
Su questo punto emergono due considerazioni: 1) il Piano Regolatore Generale dalla sua previsione ha visto non un fisiologico cambiamento e rimodellamento, quanto un pressoché totale stravolgimento, che ne ha snaturato l’identità originaria dimostrando quindi poca capacità pianificatoria; 2) la principale area di sviluppo (residenziale e di servizi, pensiamo all’utopico polo scolastico), quella del cosiddetto Compartone, è ferma al palo senza alcuna realistica prospettiva che tale scenario cambi, dimostrando con tutta evidenza il fallimento strategico dei due mandati precedenti.
Bisogna anche affermare che questi elementi incidono pesantemente sul PSC elaborato, per due motivi: 1) la crescita enormemente più bassa del nostro Comune, rispetto agli altri limitrofi (pensiamo solo a San Pietro in Casale, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano, …) nelle costruzioni in questi 10 anni ci ha dato oneri di urbanizzazione estremamente bassi. Questo, oltre a determinare problemi di bilancio (cui si è sopperito grazie all’eccessivo introito dei soldi della discarica), ha determinato per noi una media bassa di crescita, la quale ha indubbiamente influenzato le analisi provinciali sulle prospettive di sviluppo dei vari Comuni, penalizzando quindi il nostro rispetto ad altri che invece sono cresciuti maggiormente; 2) dei 421 alloggi residui del PRG, ben 340 sono afferenti all’area del Compartone, con un’incidenza quindi superiore all’80%. Facendo un’analisi di questi 12 anni dal PRG, vedendo come non si siano fatti assolutamente passi in avanti nella risoluzione degli storici problemi dell’area e stante l’attuale periodo di crisi economica (e quindi anche edilizia) è pertanto di tutta evidenza come il quadro sia molto negativo. D’altronde se, non trovando soluzione nel Compartone, si avvalorasse la precedenza nella partenza di zone di espansione abitativa previste dal PSC esterne al Compartone stesso, si potrebbe determinare una crescita disarmonica del paese, svilendo quindi la programmazione di oltre 10 anni e dando luogo anche ad un potenziale danno per i privati intervenuti. Considerato che il Compartone incide per quasi il 48% dell’intero volume d’alloggi del PSC,
|