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In linea generale riteniamo fondamentali questi obiettivi:
1. Sbloccare l’area del “Compartone”
Riteniamo fondamentale la partenza di quest’immensa area (che va da dietro la chiesa di San Vincenzo verso Riolo) perché ciò potrà determinare uno sviluppo sostenibile ed un’espansione del nostro Comune portando inoltre maggiori servizi. Dopo l’adozione nel 1998 del Piano Regolatore Generale (P.R.G.) vigente, l’anno successivo la promessa elettorale di “Insieme per Galliera” era che il comparto sarebbe partito a breve (comprendendo anche il nuovo polo scolastico) ma ciò non è successo e la situazione, allo stato attuale, dopo 11 anni (e le vane promesse elettorali di Chiarillo del 2004) sono le stesse: tutto è assolutamente fermo. Riteniamo che potrebbe essere utile procedere ad una Variante al P.R.G. che suddivida in sub -comparti questa area, procedendo alla costituzione di un consorzio obbligatorio tra i proprietari: ciò permetterebbe ad alcuni di partire in attesa di altri che potrebbero farlo in seguito, ma ugualmente e reciprocamente legati all’impegno di costruire nei tempi stabiliti e farsi carico pro – quota delle opere di urbanizzazione primaria.
2. Operare per la risoluzione dell’annosa questione dell’area ex– SIAPA
Intendiamo bloccare l’iter per la creazione di un centro didattico ambientale alla Bisana, destinando tali fondi ad incentivare lo sblocco dell’impasse nell’area ex-SIAPA. Tale area, infatti, rappresenta il futuro dello sviluppo del nostro Comune in quanto è l’unica esclusa dalle limitazioni del P.T.C.P. (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale), molto penalizzante per il nostro Comune e che disegnerà per 20 anni un futuro di limitato sviluppo per Galliera. Al fine di poter far ripartire l’iter per la bonifica e riqualificazione dell’area in oggetto, siamo propensi a vincolare 500.000 euro (risparmiati dall’assurdo investimento in Bisana) del contributo di Gal.A. (la società che gestisce la nostra discarica) per dare un segnale d’apertura capace di mettere in funzione un circuito virtuoso che, insieme ai differenti livelli di governo (Regione per la tutela della Salute, Stato come Ministero dell’Ambiente ed Unione Europea come fondi per la riconversione delle aree industriali), possa concorrere a risolvere definitivamente il problema dell’area ex– SIAPA. Si tratterebbe di un investimento per il nostro futuro, perché fare partire il progetto su questa area significherebbe sbloccare la nostra situazione e garantire prospettive di crescita e di sviluppo. In alternativa, in caso d’impossibilità dell’azione di stimolo indicata, valuteremo di destinare tale somma al pagamento di 5 anni di oneri per la Stazione Ecologica Attrezzata (che costa 100.000 euro all’anno), liberando quindi risorse a favore del bilancio comunale.
3. Garantire un uso oculato delle risorse pubbliche
In caso di vittoria, assicuriamo il contenimento dei costi della politica procedendo alla nomina del numero minimo d’assessori previsti (anziché il massimo come fatto in questi anni da “Insieme per Galliera”). C’impegniamo, inoltre, a non realizzare interventi inutili come la Passerella su Riolo e ad un uso più consono dei fondi provenienti dalla discarica comunale.
4. Destinare fondi propri al sostegno delle famiglie e degli operatori economici
Intendiamo approntare efficaci interventi di sostegno ai nuclei familiari in difficoltà e di supporto alle attività produttive (commerciali, industriali ed agricole).
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