|
RIFIUTI: Bisogna partire dal presupposto che, prima ancora che differenziare e riciclare, è necessario e fondamentale produrre meno rifiuti. Questo presuppone una particolare attenzione alla formazione ed un incentivo per un minor conferimento di prodotti di scarto. Prevediamo due azioni fondamentali: aumentare il compostaggio e incrementare la raccolta differenziata.
1. AUMENTARE IL COMPOSTAGGIO Questo metodo, imitando il ciclo della natura, permette di ottenere il compost (il più antico e naturale concime che si conosca), capace di mantenere fertile e sano il terreno e di nutrire le piante. Si tratta di materiale prezioso che invece di gravare inutilmente sul trasporto delle immondizie e sulle discariche, dove diviene estremamente inquinante, può essere vantaggiosamente trasformato in humus e restituito al terreno. Il requisito fondamentale è disporre nella propria abitazione di un giardino, di un orto, di un parco o comunque di un luogo che offra possibilità di utilizzo del compost prodotto. Per i cittadini che aderiscono alla forma d’auto-smaltimento dei rifiuti organici attraverso l´acquisto e l´uso delle compostiere domestiche, noi prevediamo sia un rimborso parziale per l’acquisto della compostiera, sia di riportare la riduzione sulla TARSU pari al 40% da applicare sulla base annua (l’amministrazione uscente l’ha ridotta quest’anno al 30%).
2. INCREMENTARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA Dotare di cassonetti per la raccolta differenziata tutti gli spazi extraurbani che ne sono al momento sprovvisti: questo è fondamentale per un salto nella % di raccolta differenziata perché il nostro Comune ha ancora molte aree fuori dagli agglomerati urbani nelle quali tutti i rifiuti entrano nell’indifferenziato. Parallelamente a quest’azione va incentivata la prassi di consegna degli ingombranti e pericolosi in SEA: proponiamo di aumentare l’incentivo economico di sconto sulla TARSU (ridotto dall’Amministrazione uscente). Proponiamo inoltre: -agevolazioni per acquisto vetture non inquinanti (metano o GPL) e per riconversione di vetture a benzina o gasolio; -messa a dimora di “Un albero per ogni nato” (adempimento c.d. “Legge Rutelli” L. 113/1992); -concrete politiche di contenimento e risparmio energetico, attraverso il miglior utilizzo delle varie fonti rinnovabili e la ristrutturazione qualitativa del patrimonio edilizio esistente, a partire da quello pubblico; -organizzazione di incontri con i cittadini riguardanti i vari vantaggi dell’uso delle energie rinnovabili, sia sotto l’aspetto ambientale che economico; -analisi e verifica delle piante presenti nei parchi al fine di valutare la sostituzione di quelle che causano ed accentuano le malattie da allergie, oggi in preoccupante aumento. -Considerato che il fiume Reno è il vero elemento caratterizzante il nostro territorio, riteniamo possa essere interessante valutare la possibilità, in accordo con l’Autorità di Bacino del Reno, sia della realizzazione d’un impianto idroelettrico che di un maggiore utilizzo (specie nei mesi estivi) delle aree golenali (dal bosco della Panfilia fino a Malalbergo) per passeggiate ecologiche, predisposizione di aree di ristoro, … che possa davvero qualificare e valorizzare tale importante patrimonio paesaggistico.
|