Partiamo da una domanda: perché siamo qui stasera ? Meglio: perché siamo ancora qui a parlare del progetto di centrale biomasse in via Piatesa? Perché il procedimento è ancora aperto ? Lo sanno i cittadini di Galliera che la partita non è ancora finita ? Purtroppo penso che la maggioranza dei cittadini di Galliera abbiano letto l'ultimo numero di "Torre", nel quale hanno visto il suo articolo in cui si parla di massima trasparenza e del fatto che il Comune abbia solo possibilità di rendere un parere urbanistico.
Ma stiamo scherzando ? Massima trasparenza ? Solo parere urbanistico ? Su quest'ultimo punto: non è vero ! E la viabilità? e la salute dei cittadini? e la tutela ambientale? Dove le mettiamo ? I casi sono due: o ve le siete dimenticati oppure non ci avete mai dato peso. Passando alla trasparenza: certo che ora il sito comunale (grazie al lodevole lavoro degli uffici e soprattutto al lavoro di comitato e commissione consiliare) è ricco d'informazioni ma ci vuole un'assoluta mancanza di pudore politico per dire che si è assicurata la massima trasparenza. Per più di 8 mesi la Giunta non ha informato nessuno, né il Consiglio Comunale (capogruppo di maggioranza compreso) né i cittadini del procedimento d'autorizzazione già in corso e lei questa la chiama trasparenza ? Ma andiamo con ordine.
- 24 maggio 2010: inizio del procedimento;
- 30 agosto 2010: prima conferenza dei servizi, cui partecipò l'assessore Monti. Il Consiglio Comunale (nonostante in mezzo ci fosse già stata una seduta il 29 giugno) e la cittadinanza non ne erano assolutamente informati;
- 7 febbraio 2011: primo incontro con una parte di cittadini interessati ed i due capigruppo (nel frattempo c'erano stati altre tre sedute consiliari, l'ultima il 2 febbraio). All'incontro erano assenti Provincia, ARPA, USL ma c'erano invece i soggetti proponenti ("come chiedere all'oste se il vino è buono"), senza alcun contraddittorio;
Se si ricorda bene, Sindaco, lei nella premessa disse che il procedimento era in via di conclusione e che occorreva sistemare alcune cose. Mi sa che qualcuno ha venduto la pelle dell'orso prima del dovuto …
- 9 febbraio 2011: nuova conferenza dei servizi. Nessun rappresentante dell'amministrazione comunale di Galliera ha ritenuto di dire che la riunione di due giorni prima era stata una vera bolgia, che la cittadinanza era preoccupata ed arrabbiata per la tardiva informazione. A me viene da pensare che se avessimo detto come stavano le cose e fatto capire che il Comune di Galliera non era ben disposto verso tale progetto, forse, le cose avrebbero potuto una piega diversa da quella che purtroppo conosciamo;
- assemblea del 28 marzo 2011: dopo le bordate dei cittadini, finalmente avete iniziato a capire che non si poteva più gestire come fino a quel momento la partita; evidentemente però ciò non è bastato perché il giorno stesso in cui s'insediava la commissione consiliare vi furono le dimissioni di Salsini (le cui motivazioni ufficiali lei non ha mai reso note, ma i titoli di giornale con le dichiarazioni del suo ex capogruppo, in cui parlava di mancata trasparenza e tante altre belle parole nei suoi confronti, ce le ricordiamo tutti);
- assemblea del 5 maggio 2011: finalmente avete iniziato a recepire, con colpevole ritardo, i suggerimenti del comitato di cittadini, della commissione consiliare e chissà – magari – anche dell'opposizione. Certo che soprattutto le prove di carico stradali, lungamente osteggiate ed ostacolate ma alla fine effettuate, hanno avuto un peso enorme;
- infatti l'indomani, alla conferenza di servizi del 6 maggio 2011, finalmente la posizione del Comune fu più decisa (era ora !) e la Provincia si pronunciò con un primo NO, dando però spazio al soggetto proponente per un nuovo progetto. Dopo aver ricevuto una velocissima ed immediata proroga dei termini, tale progetto fu presentato. Noi ci abbiamo messo qualcosa come 16 ( !!! ) giorni per riceverlo, avendo ben pochi giorni per esaminarlo. Fortuna che l'azione del comitato Territorio e Vita con le sue prove di carico visive (autorizzate in maniera scandalosamente tardiva) ha supplito alle vostre mancanze;
- 27 luglio 2011: assurda ordinanza traffico su via Piatesa (la si confronti con quella di San Pietro in Casale di pochi giorni prima, evidenziamo la nostra interpellanza e proposta di revisione evitando oneri per agricoltori locali, residenti e frontisti);
- conferenza di servizi del 28 luglio 2011: perché nessuno di voi è intervenuto per chiedere chiarimenti sul fatto che il procedimento non si chiudesse ? Cosa siete andati a fare a Bologna ? Per quale motivo il procedimento è stato sospeso e si è iniziato a parlare di delocalizzazione ?
Approfondiamo il punto. Sospendere, perché ? Delocalizzare, dove ? Queste sono domande legittime e doverose, ed aspettano la vostra pronta risposta. Fateci capire: il procedimento non si chiude e noi aspettiamo che al soggetto proponente venga "voglia" di presentare un nuovo piano traffico. Questo fino a quando ? Non c'è davvero limite temporale ? Maurizio Lodi, presidente della commissione consiliare, ha rivolto questa domanda alla Provincia ma non ha avuto una risposta rassicurante. Lei ha altre informazioni ? Cosa le hanno risposto alle domande che lei si era impegnata a fare il 12 settembre in commissione ? In ogni caso avanziamo notevoli dubbi dal punto di vista del diritto amministrativo: l'interesse ad una tempistica certa della durata dei procedimenti è dei proponenti ma anche della pubblica amministrazione. E' difficile inoltre capire perché, quantomeno, il procedimento non è stato interrotto e l'eventuale nuovo progetto non debba essere una nuova richiesta e, come tale, rientrare nelle nuove linee guida regionali. Queste linee, diciamocelo, non sono niente di speciale – anche perché non sono stati accolti significativi emendamenti delle opposizioni che miravano ad introdurre limitazioni nelle nostre come la nostra ricca di produzioni DOP e IGP ed a chiedere approfonditi studi di ARPA ed USL sugli effetti per la salute e l'ambiente delle biomasse – però prevedono almeno che i Comuni possano introdurre nel RUE distanze minime dalle abitazioni. Per mesi voi della maggioranza, a partire dal vicesindaco Bassi, ci avete rotto i timpani ripetendoci che le linee guida ci avrebbero salvato. Ma dove ? Rivolgendomi a lei, vicesindaco Bassi, io non pretendo che lei conosca la differenza tra efficacia ex nunc (da ora in poi, cioè irretroattiva) ed ex tunc (fin dall'inizio, cioè retroattiva) di un provvedimento, però penso che perfino lei, leggendo la bozza di linee guida licenziata dalla competente commissione regionale, potesse comprendere che nulla avrebbero inciso sul nostro procedimento in quanto già in corso al momento dell'entrata in vigore delle stesse. Eppure questo non le ha impedito di millantare chissà quali grandi cambiamenti e novità avrebbe comportato per Galliera. Guardi, sapevamo che la faccia tosta non le mancava, ma crediamo che con la sua sorta di "messinscena" abbia veramente toccato il fondo quanto a credibilità politica, mettendo tra l'altro in difficoltà il suo stesso partito a livello locale (costretto a rincorrere continuamente gli errori e gli azzardi da tutti voi tenuti in tutta la vicenda biomasse).
Delocalizzare: dove ? Pretendiamo di avere maggiori informazioni, perché già circolano voci di nuove ipotesi (discarica, San Prospero, …) e vorremmo essere rassicurati adeguatamente perché politicamente non siamo disponibili a questo assurdo balletto. In ogni caso, a scanso di equivoci, il nostro gruppo consiliare si assume la responsabilità politica di dire che noi siamo contrari a quel tipo d'intervento, che sia al Morellazzo oppure in via Valle vicino alla discarica oppure altrove non importa. Noi siamo contrari e questo deve essere cristallino. Tra l'altro, la nostra attività (interventi pubblici, dichiarazioni sulla stampa, interrogazioni ed interpellanze, … )va tutta nella stessa direzione e testimonia l'univocità della direzione assunta e sostenuta senza alcuna variazione (a differenza di altri). Non è che spostandolo altrove cambi la sostanza: tutte le riserve sulla salute, l'ambiente, le svalutazioni dei terreni agricoli, le limitazioni alle colture biologiche, la vicinanza a borghi di case, … rimarrebbero ed allora noi lo diciamo in maniera chiara: siamo contrari a centrali a biomasse - indipendentemente da dove potrebbero essere nel territorio comunale – perché dopo la SIAPA, la discarica, … GALLIERA HA GIÀ DATO !!! Tra l'altro, Sindaco, lei dopo oltre quattro mesi dall'ultimo incontro pubblico con la cittadinanza ha accettato, obtorto collo, di prevedere questo punto all'ordine del giorno del consiglio comunale. Il 12 settembre lei ha detto no ad una nuova assemblea pubblica perché a suo dire "non c'erano aggiornamenti da farsi". Oltre quattro mesi, due conferenze di servizi, varie sedute della commissione consiliare e lei ritiene che non ci sia nulla da dire ai suoi concittadini ? Sono servite, per star sul sicuro, le firme del nostro gruppo di minoranza a sostegno della richiesta di prevedere l'adunanza aperta, vale a dire che il pubblico potesse intervenire nel dibattito ed interloquire con il consiglio comunale. Però lei ha limitato (oltre che volutamente sottolineato) che il tempo massimo è di un'ora. E' questa la sua democrazia ? La sala piena, il pubblico che indubbiamente riterrà d'intervenire (come sempre ha fatto quando ha avuto possibilità di farlo) e lei decide che un'ora è sufficiente (anzi, lei forse ritiene perfino troppo) ? I successivi punti all'ordine del giorno sono esauribili in breve tempo, mezz'ora al massimo: allora perché questo assurdo limite ? Perché questo schiaffo alla possibilità di discutere ? Di cos'ha paura ? Forse di parlare e di confrontarsi con i cittadini. Pongo a conoscenza del consiglio comunale e dei presenti che in data 23 settembre ho scritto a lei ed al capogruppo di maggioranza per darvi la nostra disponibilità ad anticipare l'orario della seduta o comunque a proseguirla – com'è successo varie volte - fino ad ora tarda. Alla mia mail non è seguita nessuna risposta da parte vostra. Se alle 21.30 la sala è ancora gremita ed il dibattito ancora vivo, lei Sindaco cosa farà, chiuderà la discussione ? Ma dove viene questa assurda protervia ed arroganza ? Le faccio notare che l'art. 31 del regolamento del consiglio comunale, riguardante l'adunanza aperta, parla di ampia libertà d'espressione, veda di ricordarlo. Spero davvero che lei si ravveda e cambi idea. Diversamente le chiedo fin d'ora di fissare, stasera ed in data a breve, un'assemblea pubblica per proseguire la discussione. Se non accadrà l'informo fin d'ora che noi presenteremo nuovamente le nostre cinque firme per chiedere un nuovo consiglio comunale per poter assicurare e garantire l'elementare diritto della cittadinanza di partecipare alla vita politica del proprio Comune. Ho letto da qualche parte che il "Trinomio della Democrazia" è dato dal legame fondamentale dato da consenso, potere, responsabilità. Lei ha avuto il consenso, sarei curioso di sapere ora a che punto è. Il legittimo potere di amministrare glielo dà la sua carica ed il ruolo esecutivo della sua Giunta: allora lo eserciti per chiudere questa interminabile partita della centrale di Galliera. Sennò la gente potrà giustamente chiedersi da che parte state ! Assumetevi, Sindaco e Giunta, nei confronti dei cittadini di Galliera, le responsabilità politiche dei vostri ritardi, dei vostri silenzi, in una parola di quella che - a nostro avviso – è stata la scandalosa e gravissima condotta politica - amministrativa di tutta questa vicenda. Sindaco, lei dice sempre di essere dalla parte dei cittadini. Facile dirlo, lo faccia ! Finora non l'ha fatto. Perché probabilmente lei e la sua Giunta non volete affatto farlo. Chiediamo al gruppo di maggioranza un sussulto di dignità politica e di senso di responsabilità collettiva, cambiate rotta per il bene vostro (perché siete sulla stessa barca) ma soprattutto per il bene della nostra comunità. Sperando che non sia troppo tardi; in quel caso preparatevi a dover rispondere del peso degli errori commessi e delle colpevoli negligenze politiche di cui sarete chiamate a pagare il prezzo. Grazie.
Diego Baccilieri – capogrupp
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